Le proroghe fiscali previste dal decreto Cura Italia

Le proroghe fiscali previste dal decreto Cura Italia

Il decreto 18/2020 (c.d. “Cura Italia”) volto a fronteggiare la crisi prodotta dall’emergenza Coronavirus prevede una serie di slittamenti di adempimenti fiscali e contributivi che, in qualche caso, si vanno ad aggiungere ad altri già in corso, superandoli.


Per i soggetti residenti o con sede legale nelle zone rosse

Sono sospesi gli adempimenti e i versamenti tributari,  i pagamenti delle cartelle emesse dagli agenti della riscossione ed e i pagamenti dovuti a seguito di accertamenti esecutivi dell’Agenzia delle Entrate, in scadenza tra il 21 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020.

I versamenti sospesi si dovranno effettuare in unica soluzione entro il 1° giugno 2020, oppure in un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a decorrere dal 1° giugno 2020. Chi ha già pagato, non ha diritto al rimborso.


Proroghe valide per tutti i contribuenti

Tutti gli adempimenti fiscali (tra questi ad esempio la dichiarazione IVA annuale 2020) scadenti nel periodo che va dall’8 marzo al 31 maggio sono sospesi.

Sono altresì sospesi i termini dei versamenti, scadenti nello stesso periodo, derivanti da cartelle emesse dagli agenti della riscossione ed i pagamenti dovuti a seguito di accertamenti esecutivi dell’agenzia delle Entrate, avvisi di addebito dell’Inps, atti di accertamento emessi dall’Agenzia delle Dogane e atti di accertamento esecutivi emessi dagli enti locali. I versamenti sospesi si dovranno effettuare in unica soluzione entro il 30 giugno 2020. Chi ha già pagato, non ha diritto al rimborso.

Dovranno essere invece versati entro il primo giugno 2020 la rata della “rottamazione ter” scaduta il 28 febbraio 2020 e la rata del “saldo e stralcio” in scadenza il 31 marzo.


Solo per imprese e professionisti con ricavi nel 2019 inferiori a 400 mila euro 

Per tali contribuenti, i ricavi o compensi percepiti nel periodo compreso tra il 16 marzo 2020 e il 31 marzo 2020 non sono assoggettati alle ritenute d’acconto da parte del sostituto d’imposta, purché nel mese di febbraio non siano state sostenute spese per lavoro dipendente o assimilato. Chi vorrà usufruire di questa opzione deve rilasciare una dichiarazione dalla quale risulti che i ricavi o compensi non sono soggetti a ritenuta.

Le ritenute d’acconto non operate dal sostituto, dovranno essere versate, a cura degli stessi percettori, entro il 1° giugno 2020, oppure in un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a decorrere dal 1° giugno 2020. Chi ha già pagato non ha diritto al rimborso.


Solo per imprese e professionisti con ricavi nel 2019 inferiori a 2 milioni di euro 

Per tali contribuenti sono sospesi i versamenti (autoliquidazione Iva, ritenute per i dipendenti e relativi contributi previdenziali) che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 marzo 2020.

I versamenti sospesi si dovranno effettuare in unica soluzione entro il 1° giugno 2020, oppure in un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a decorrere dal 1° giugno 2020. Chi ha già pagato, non ha diritto al rimborso.


Contribuenti rientranti nei settori Turismo e Ristorazione

Per le imprese dedicate al tempo libero, tra le più danneggiate dalle chiusure (turistico-ricettive, agenzie di viaggio e turismo, tour operator, società sportive, professionistiche e dilettantistiche, soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori, le ricevitorie del lotto, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, bar e pub, aziende termali e altri soggetti) sono sospesi tutti i versamenti fiscali (Iva compresa) e quelli previdenziali dal 2 marzo al 30 aprile 2020.

I versamenti potranno essere eseguiti entro lunedì 1° giugno 2020 in unica soluzione oppure in un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a decorrere dal 31 maggio 2020, che slitta a lunedì primo giugno 2020.

Per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche la sospensione si allunga di un mese (al 30 giugno 2020), con possibilità di rateizzare fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a decorrere da giugno 2020.


Contribuenti rientranti nel settore Giochi

Per tali soggetti i termini per il versamento del prelievo unico erariale (Preu)  sugli apparecchi e del canone concessorio in scadenza il 30 aprile 2020, dovranno essere versate in unica soluzione entro il 29 maggio 2020, oppure in rate mensili di pari importo, con l’aggiunta degli interessi legali (0,05% dal 2020). La prima deve essere versata entro il 29 maggio 2020, la seconda 31 maggio 2020 (slitta a lunedì primo giugno 2020) le successive entro l’ultimo giorno del mese, mentre l’ultima rata va versata entro il 18 dicembre 2020.


Sale Bingo

Beneficiano dell’esonero dal pagamento del canone a decorrere dal mese di marzo 2020 e per tutto il periodo di sospensione dell’attività.

pippo967