Sospensione mutui prima casa: aggiornato il modulo

Sospensione mutui prima casa: aggiornato il modulo

L’art. 54 del Decreto Cura Italia ha ammesso ai benefici del Fondo solidarietà mutui prima casa anche i lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che,  in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus, abbiano registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019.

Per l’accesso al Fondo non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

Soggetti beneficiari

Il D.M. 25 marzo 2020, attuativo dell’art. 54, D.L. n. 18/2020, ha precisato che:

  • per lavoratore autonomo deve intendersi il soggetto la cui attività è ricompresa nell’ambito dell’art. 1, legge n. 81/2017 ossia attività non imprenditoriali. Sono state, quindi, escluse dalla sospensione le imprese e le ditte individuali;
  • Per libero professionista si intende il professionista iscritto agli ordini professionali e quello aderente alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo economico (ai sensi della legge n. 4/2013e in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge n. 4/2013).

Requisiti:

La disciplina del fondo, alla luce delle ultime modifiche, prevede la possibilità, per i titolari di un mutuo fino a 250.000 euro contratto per l’acquisto della prima casa, di beneficiare della sospensione per 18 mesi del pagamento delle rate al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà, nei seguenti casi:

  • cessazione del rapporto di lavoro subordinato, con attualità dello stato di disoccupazione;
  • cessazione del rapporto di lavoro di cui all’art. 409, numero 3), c.p.c., con attualità dello stato di disoccupazione;
  • sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, con attualità dello stato di sospensione;
  • riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente ad una riduzione almeno pari al 20% dell’orario complessivo con attualità della riduzione di orario;
  • morte o riconoscimento di handicap grave di un titolare del mutuo, ai sensi dell’art. 3, comma 3, n. 104/1992, ovvero di invalidità civile non inferiore all’80%.;
  • per i lavoratore autonomi ed i liberi professionisti, riduzione media giornaliera del proprio fatturato rispetto al periodo di riferimento, registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, superiore al 33% del fatturato medio giornaliero dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus.
Il modulo

Il modulo utile a presentare la domanda è stato aggiornato e semplificato, può essere compilato online ed inviato all’istituto di credito che ha concesso il mutuo; la banca, a sua volta, procede alla sospensione del finanziamento.

Gli interessati possono reperire il modello sui siti del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di Consap e dell’ABI.

Modulo Sospensione Rate Mutuo

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