Credito d’imposta per botteghe e negozi solo se si è in regola con il canone

Credito d’imposta per botteghe e negozi solo se si è in regola con il canone

Tra le varie indicazioni fornite con la Circolare n. 8/E, in merito alle disposizioni dettate dal decreto Cura Italia, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti anche in merito al Credito d’imposta per le locazioni commerciali.

L’art. 65 del Decreto ha previsto un credito d’imposta “nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020”, ma nulla ha detto in merito al fatto che quel canone debba essere comunque effettivamente corrisposto per fruire del bonus fiscale.

Nella relazione tecnica del decreto si fa, invece, riferimento a una spettanza del credito in ragione di spese “sostenute” nel mese di marzo 2020 per i canoni di locazione.

Da ciò scaturiva il dubbio se l’agevolazione potesse spettare a prescindere dal pagamento.

Con la risposta 3.1 della circolare n. 8/E/2020, le Entrate afferma che sebbene “la disposizione si riferisca, genericamente, al 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, la stessa ha la finalità di ristorare il soggetto dal costo sostenuto costituito dal predetto canone, sicché in coerenza con tale finalità il predetto credito maturerà a seguito dell’avvenuto pagamento del canone medesimo”.

Attenzione: possono beneficiare di tale credito d’imposta i titolare di un’attività economica di vendita di beni e servizi al pubblico oggetto di sospensione che conducano in locazione un immobile in categoria catastale C/1; quindi, è interpretazione comune, ma non ufficiale, che anche coloro i quali abbiano comunque proseguito le loro vendite effettuando consegne a domicilio, rientrando le loro attività tra quelle sospese, possano usufruire del credito d’imposta per la locazione commerciale.

pippo967